Dal Trasporto Pubblico alla Mobilità Social: un’ analisi dei flussi comunicativi della piattaforma WHATSAPP. Il caso @BresciaMobilità

0 Posted by - 19 marzo 2016 - nu media

Analisi completa pubblicata in Di Costanzo F., Marrucci A., “Whatsapp in Città”, Indiscreto editore, 2015.

1 – The ‘Times they are a-Changing’.

Così come le note del lontano 1964 quando Bob Dylan cantava “The slow one now will later be fast, as the present now will later be past” nell’album “The Times they are a-Changing’”, quelle del nuovo album del trasporto pubblico locale scritte sul pentagramma dei social media potrebbero echeggiare una melodia orecchiabile per molti, utenti e aziende TPL insieme.

Lo sviluppo delle ICT e di Internet, ed in particolare il passaggio dal Web 1.0 o di prima generazione al Web 2.0, e con esso la nascita e diffusione di Social Network e Social Media quali Facebook (2004), Twitter (2006), Whatsapp (2009) ha favorito un cambiamento radicale nelle interazioni e nei contatti sociali tra soggetti diversi. In questo nuovo scenario le informazioni si trasmettono da “uno verso molti” e allo stesso tempo da “molti verso molti” assumendo traiettorie differenti e innumerevoli ricettori. Sempre più spesso sentiamo parlare di “Social Collaboration” e non soltanto di Social Networking in riferimento ai processi che supportano gli utenti ad interagire e a condividere le informazioni per un obiettivo comune, nel raggiungimento del quale Tutti ne traggono beneficio. Questa opportunità, già nota e accolta da molte altre realtà, pubbliche e private, si registra anche nella attività delle aziende trasporto pubblico locale che hanno attivato, a partire dal 2010 (@GTT_Torino; @ACTV_Venezia) un proprio profilo ufficiale su Twitter con la possibilità di promuovere una “Social Collaboration win-win” che di “virtuale” ha lo spazio (Twitter ad esempio) sul quale si poggia lo strumento utilizzato per comunicare in tempo reale con gli utenti, e di “reale” i benefici dei The Time they are a-changin’?

E’ ben noto che non tutti i cittadini/utenti utilizzano i social ma la presenza di aziende TPL con un proprio account ufficiale su Twitter nel 22% dei comuni capoluogo (Romano A., @TPL – Il trasporto pubblico locale su Twitter, Ottobre 2014, Brescia) ci racconta una storia interessante: è sufficiente inviare o ricevere un tweet per conoscere in tempi brevi la soluzione migliore per andare da A a B, così come le cause del ritardo del bus e le alternative possibili, ed in generale ricevere informazioni di servizio programmate e non programmate sulla rete di trasporto locale, tutto direttamente sul proprio smartphone. In maniera parallela, alcune di queste pioniere aziende TPL (es. Brescia Mobilità, 2014) hanno iniziato ad utilizzare uno strumento più recente ma già molto diffuso in Italia, Whatsapp, nato nel 2009 e basato sulla messaggistica istantanea multi-piattaforma, “The slow one now will later be fast, as the present now will later be past”.

2 – Whatsapp: una nuova sfida.

WhatsApp è un’applicazione nata nel 2009 e basata sulla messaggistica istantanea multi-piattaforma per smartphone. Il nome deriva dall’unione dell’espressione inglese What’s up, Come va?, e App, ovvero applicazione. Oltre allo scambio di messaggi testuali è possibile telefonare, inviare immagini, video, file audio, condividere la propria posizione geografica (grazie all’uso di mappe integrate nel dispositivo) e fare chiamate Voip con chiunque abbia uno smartphone dotato di connessione a Internet e abbia installato l’applicazione. Oltre alla messaggistica di base gli utenti di WhatsApp possono creare gruppi, scambiarsi immagini illimitate, video e messaggi audio multimediali.

Alcuni numeri relativi all’utilizzo e diffusione della piattaforma Whatsapp nel mondo e in Italia:

  • 800 milioni di utenti attivi (Aprile 2015)
  • 1 milione di nuovi utenti al giorno
  • 30 miliardi di messaggi inviati e ricevuti (al Gennaio 2015)
  • 1000 messaggi per mese per utente (in media)
  • 72% degli utenti controlla WhatsApp quotidianamente
  • 56% degli italiani accede a Whatsapp quotidianamente, sulla base degli utenti mobili attivi sul web

3 – Brescia Mobilità e WhatsApp: l’analisi dei messaggi.

Il Dataset analizzato:

  • 83.454 messaggi inviati e ricevuti tra Maggio 2014 e Maggio 2015 (13/05/2015)
  • 47.818 messaggi in entrata (Domande)
  • 35.637 messaggi in uscita (Risposte)

4 – Un estratto dell’analisi dei dati.

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